Stats

 results 1 - 1 of about 1 for Come funziona lo standard ISDN. (0,327 seconds) 

Come funziona lo standard ISDN

Nato per migliorare la qualità delle trasmissioni voci e dati, l’Integrated Services Digital Network basa il funzionamento su due tipi canali e ha configurazioni differenti per le location europee e americane.

L’ISDN (Integrated Services Digital Network) è uno standard telefonico digitale progettato per sostituire i collegamenti analogici utilizzando i comuni cavi in rame usati nelle linee telefoniche standard. Ha esordito come raccomandazione all’interno del Red Book dell’International Telecommunication Union (ITU) nel 1984, anche se, lo ricordiamo, prima del 1992 l’ITU era conosciuto come International Telegraph and Telephone Consultative Committee (CCITT). L’ITU è responsabile dello sviluppo delle raccomandazioni inerenti gli standard internazionali all’interno dell’industria.

L’ISDN è stato sviluppato per fornire la trasmissione digitale sia della voce sia dei dati, con una qualità migliore e una velocità superiore rispetto a quella dei sistemi classici Public Switched Telephone Network (PSTN).

Familiarizzare con il protocollo digitale
Ci sono due tipi di canali ISDN:

Il Canale B – è conosciuto come Bearer (“B” ) ed è un canale di 64 Kbps utilizzato per il trasferimento di voce, video, dati o contenuti multimediali. Questi possono essere aggregati avendo una più ampia utilizzazione di larghezza di banda.
Il Canale D – conosciuto come canale Delta (“D”), può essere sia a 16 Kbps o a 64 Kbps ed è usato soprattutto per le segnalazioni fra le apparecchiature di switching. Alcuni dicono che la separazione dei canali dati e di controllo aggiunge sicurezza all’ISDN.
N.B.: Il Digital Signal 0 (DS0) è un segnale digitale di base a 64K che può essere usato per descrivere un singolo canale Bearer.

BRI (Basic Rate Interface)
Chiamato anche BA (Basic Access), opera su un singolo canale D a 16 Kbps e su due canali B a 64 Kbps. Anche se solitamente non è precisato, la velocità totale di BRI è 192 Kbps; questo perché avete 48 Kbps addizionali per il framing e la sincronizzazione sul canale D (64 * 2) + (16 + 48) = (128 + 64) = 192 Kbps.

PRI (Primary Rate Interface)

Conosciuto anche come PA (Primary Access), può funzionare in due modi differenti, in funzione della posizione geografica. Per le location europee, PRI si compone di 30 canali B a 64 Kbps e di un singolo canale D di 64 Kbps, dando un totale di 2.048 Mbps. Questo viene chiamato anche linea E1 (o DS1). Per le location americane e giapponesi, PRI si compone di 23 canali B a 64 Kbps e di un singolo canale D di 64 Kbps D, dando un totale di 1.544 Mbps. Questo viene chiamato anche linea T1 (o DS1). Framing e sincronizzazione sono a 8 Kbps per T1 o a 64 Kbps per E1. T1 PRI si riferisce comunemente a “23B+D” mentre E1 PRI si riferisce a “30B+D”.


N.B.: In realtà, E1 PRI ha 32 canali composti di 30 canali B, 1 canale D e 1 canale di Digital Signal Levels (DSx)

Il Digital Signal X è usato per descrivere i tassi o i livelli di trasmissione digitali standard basati su DS0, il quale è definito come rapporto della trasmissione a 64 Kbps per il canale voce del telefono. Si basa sulle linee guida dell’ANSI T1.107, mentre le linee guida definite dall’ITU differiscono un po’. Le seguenti tabelle mostrano il livello DS, la velocità corrispondente e la classificazione di T/E.

Digital Signal Level T Speed T Classification Channels
DS0 64 Kbps N/A 1
DS1 1.544 Mbps T1 24
DS2 6.312 Mbps T2 96
DS3 44.368 Mbps T3 672

Come si vede dalle tabelle, le linee guida sono un po’ differenti, a seconda della fonte.

PPP
L’ISDN userà tipicamente il protocollo di Tunneling Point-to-Point (PPP) come base per trasmettere i pacchetti sul circuito ISDN. I pacchetti IP sono incapsulati nei pacchetti PPP prima che il traffico sia trasmesso.

PPA fornisce le funzioni di controllo relative al collegamento specifico attraverso il Link Control Protocol (LCP), come per esempio Link Configuration e Link Quality Testing & Address Negotiation.

LCP fornisce le caratteristiche più avanzate, come Multilink, Header Compression, Callback, Scripting, Demand Dialing, Filtering, Tunnelling e Server Routing. Ci sono inoltre meccanismi di autenticazione che possono contribuire ad assicurare che il collegamento ISDN stabilito provenga da una fonte sicura. L’autenticazione è facoltativa; può essere effettuata tramite l’uso del PAP, CHAP e di EAP (anche se non è usato nell’implementazione ISDN, EAP è un valido metodo di autenticazione PPP).

PAP – Il Password Authentication Protocol non è particolarmente “robusto”, perché la password è inviata come testo in chiaro. PAP si presenta durante la fase di LCP del collegamento PPP.
Chap – Challenge Handshake Authentication Protocol. E’ molto più forte del PAP ed è molto più usato. Si avvale di un meccanismo di sicurezza di tipo sfida/risposta che usa una funzione unidirezionale dell’hash per accertarsi che le password non siano trasmesse sul collegamento. La password deve subire prima l’operazione di “hashed” e quindi viene inviata sul collegamento. L’altro lato della connessione effettua la stessa funzione di hashing sulla password configurata; allora il collegamento verifica che i due valori dell’hash siano congruenti. Ciò può anche fornire una protezione contro il playback.
EAP – Extensible Authentication Protocol. Fornisce la capacità di usare i protocolli multipli di autenticazione quali le passswoed statiche, la CHAP, le schede token o la biometria. Dato che CHAP è disponibile da sé e l’ISDN non può funzionare con schede token o con la biometria, non è usato nelle implementazioni ISDN.

Tags:


.