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Introduzione a SIP – parte 1

Attraverso un approccio pratico e poco tecnico, vediamo quali sono le funzioni essenziali del Session Initiation Protocol e quando possono essere utilizzate.

Il Session Initiation Protocol (SIP) è il protocollo utilizzato dalla maggior parte dei prodotti VoIP e di comunicazione unificata (UC). Per questo motivo abbiamo voluto cogliere l’opportunità di presentare tale protocollo. Questo articolo è il primo di una serie di tre, che cercherà di spiegare come funziona SIP.

Prima di iniziare
Uno dei nostri obiettivi è rendere le informazioni che presentiamo sia pratiche sia facili da capire. Partendo da questo presupposto, eviteremo un approccio troppo tecnico per descrivere il protocollo e ci concentreremo invece sulle sue funzioni. Intendiamo seguire questa strada perché una presentazione “a livello di bit” è tipicamente utile solo a un piccolo gruppo di persone. Informazioni più dettagliate sono comunque disponibili presso l’RFC di SIP.

Le cinque funzioni principali di SIP
Il compito principale di SIP è controllare le sessioni utente. In quanto tale, SIP si occupa di cinque funzioni primarie, che gli consentono di eseguire varie mansioni correlate a specifiche sessioni.

La prima di queste funzioni è la localizzazione dell’utente. Le implementazioni UC spesso coinvolgono più reti, ciascuna contenente più tipi di dispositivi. In questo senso, SIP deve essere in grado di localizzare geograficamente l’utente finale e di sapere quali sistemi finali saranno utilizzati nella sessione.

La seconda funzione riguarda la disponibilità dell’utente. Gli utenti finali possono infatti “comunicare” al sistema che sono disponibili a parlare o che sono occupati e non vogliono essere disturbati.

La terza funzione riguarda le “potenzialità” dell’utente. L’idea di base è che i diversi dispositivi abbiano differenti funzionalità. Per esempio, ci sono molte cose che un computer è in grado di fare e che un telefono non può fare.Questa funzione permette a SIP di stabilire quali sono i mezzi utilizzati e i parametri connessi a tale supporto.

La quarta funzione è la configurazione della sessione. Questa è la funzione che è responsabile del collegamento di una chiamata. Stabilisce parametri di sessione, sia per il chiamante sia per il destinatario della chiamata.

L’ultima delle funzioni principali di SIP è la gestione della sessione. Questa consente agli utenti di terminare una chiamata, di effettuare il trasferimento di una chiamata a un altro utente o di apportare modifiche ai parametri della sessione.

Lo stack di protocollo
Ora che vi abbiamo mostrato le cinque funzioni di base associate a SIP, facciamo un passo indietro e vediamo come SIP si colloca all’interno del resto della comunicazione IP che transita su una rete.

La cosa più importante da sapere su SIP è che è stato progettato solo per creare, gestire e terminare le sessioni. SIP non fornisce alcun servizio di per sé, ma pone le basi per servizi che devono essere forniti da altri protocolli.

Nella figura in basso, si nota come SIP sia un protocollo di tipo application layer che è stato progettato per funzionare in parallelo con altri protocolli multimediali, come ad esempio il Real Time Streaming Protocol (RTSP) e il Real Time Transport Protocol (RTTP). Naturalmente, questo schema è solo un esempio. Vi sono numerosi altri protocolli che possono essere utilizzati per creare una completa “experience” multimediale. Per esempio, anche il Media Gateway Control Protocol (MEGACO) è comunemente utilizzato per il controllo della connessione al gateway che porta alla rete telefonica pubblica commutata.

Il protocollo SIP risiede a livello di application layer del modello OSI
In questo diagramma, il Session Definition Protocol fornisce a SIP una descrizione della sessione. Questo permette a SIP di essere a conoscenza del tipo di sessione che deve essere stabilita. SIP è quindi in grado di comunicare attraverso la rete IP e utilizzare tale descrizione per stabilire una sessione con l’host.

Nel diagramma è anche illustrato come RTSP e RTTP possono essere utilizzati insieme a SIP. Nessuno di questi protocolli è un requisito assoluto, ma sono inseriti nello schema per scopi dimostrativi: RTSP controlla l’invio di streaming audio o video e RTTP fornisce il feedback in termini di qualità del setrvizio per garantire che alla sessione sia riservata un’adeguata larghezza di banda.

In conclusione
In questo articolo, vi abbiamo parlato delle funzioni primarie di SIP. Nel prossimo articolo della serie, discuteremo delle varie azioni associate a SIP.

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