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Preparate le reti al Voice over wireless LAN

Spesso il cellulare è usato molto anche in ufficio. Ecco i punti da tenere a mente per un uso produttivo delle tecnologie VoWLAN all’interno delle imprese.

Gli analisti prevedono che il Voice over wireless LAN (VoWLAN) esploda nel giro di pochi anni, perciò gli operatori di rete devono assicurarsi che le loro reti senza fili siano pronte ad affrontare la situazione.

Frost & Sullivan ha recentemente predetto che il mercato nordamericano dei dispositivi VoWLAN per le imprese crescerà dai 110,5 milioni di dollari nel 2007 ai 2,15 miliardi di dollari previsti per il 2014. Questa cifra include i cellulari dual-mode e single-mode, i telefoni mobili Wi-Fi e i dispositivi per il paging e la messaggistica che hanno riscosso particolare successo nel settore medico.

“Ci attendiamo che i device VoWLAN dual-mode emergano in modo sostanziale nel 2009, che nei due o tre anni successivi abbiano una massiccia adozione nelle imprese e che finalmente sorpassino il mercato dei dispositivi single mode nel 2012”, afferma Alaa Saayed, ricercatore di Frost & Sullivan.

Secondo Chris Silva, analista di Forrester Research, esistono evidenti vantaggi in termini di costi associati all’adozione del VoWLAN.

“Vediamo sempre più spesso utenti che utilizzano il loro telefono cellulare quando sono seduti alla scrivania – ha sostenuto Silva -. Le imprese potrebbero quindi valutare la possibilità di esplorare le offerte dual mode in cui le funzionalità PBX, e il conferencing sono tutti integrati nel sistema operativo mobile”.

C’è però un problema: oggi la maggior parte delle reti wireless LAN nelle imprese non è implementata con una profondità di copertura tale da supportare la voce. Nella gran parte delle implementazioni, la tecnologia wireless LAN è spesso impiegata in un modo che prevede un numero limitato di aree per la connettività dati. Spesso gli access point sono implementati solo in alcune parti di un edificio, trascurando le altre.

Tutto questo comporta che venga disposto un maggior numero di access point e che ciò sia fatto in modo ragionato e non semplicemente accendendo i dispositivi e disponendoli ad hoc, come se fossero diversi gruppi o zone fisiche volti a soddisfare la domanda di connettività di tutta l’azienda”.

Paolo Debeasi, analista senior di Burton Group, spiega che le organizzazioni devono anche prendere in considerazione la “densità” quando costruiscono una WLAN per la voce. “Potreste avere una buona copertura – ha detto Debeasi -, ma lo stesso potrebbero esistere zone negli edifici in cui ci sono elevati volumi di chiamata. In tal caso, come fanno gli operatori di rete, bisogna preoccuparsi del tempo di arrivo e di durata di una chiamata. Se le persone stanno al telefono per lunghi periodi di tempo e c’è un alta densità di chiamate, bisogna assicurarsi di avere una copertura e una densità sufficienti a supportare tali chiamate”.

È opinione di Silva che le imprese stiano iniziando a effettuare deployment più ampi di reti LAN wireless. In virtù di ciò, entro il 2010 o il 2011, circa il 50% delle imprese sarà pronta a supportare il VoWLAN. Le aziende che stanno valutando la rete LAN wireless per la prima volta o che stanno ampliando le loro implementazioni esistenti dovrebbero pensare a supportare la voce, anche se non la useranno che fra un paio d’anni.

“Se effettuate un deployment che prevede il supporto della voce prima che questa sia disponibile, è probabile che la vostra rete dati migliori e sicuramente non dovrete operare alcun adeguamento quando eseguirete il passaggio alla voce – ha sottolineato Silva -. Le organizzazioni che effettuano il roll out di una rete Wi-Fi potrebbero incontrare delle difficoltà a proporre una più profonda implementazione all’interno di tutta l’organizzazione per via degli investimenti richiesti. Ma i costi iniziali di implementazione verrebbero ripgatai dal risparmio nell’uso dei cellulari”.

Oltre a dover costruire infrastrutture adeguate, i professionisti del networking dovranno gestire le loro reti attentamente quando saranno chiamati a supportare la voce. “Gli strumenti di gestione assumono un ruolo cruciale – ha detto Debeasi -. Avrete bisogno di diagnosticare in tempo reale i problemi. Quando si riscontrano dei malfunzionamenti con la voce su una LAN wireless vanno risolti con urgenza. Mentre un’interferenza su una rete LAN wireless che serve solo a gestire l’e-mail potrebbe anche non essere notata”.

In questo senso è importante effettuare in tempo reale il controllo dei pacchetti, magari sfruttando le proposte di fornitori come AirMagnet e WildPackets. AirMagnet, per esempio, ha un VoWLAN specifico che è in grado di effettuare analisi specializzati dei pacchetti voce. In altre parole, la qualità del servizio è qui fondamentale.

“Infine – ha concluso Debeasi -, è prioritario investire del tempo per istruire il proprio staff sia all’uso dei predetti tool sia sulla tecnologia che sta alla base delle wireless LAN”.

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